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Impariamo a giocare insieme ?

Il gioco, inteso come piccola attività che crea ‘connessione’ tra bimbo e genitore, è il vero ‘alimento’ della mente, del cuore di ogni bebè.

Giocare è il momento più costruttivo per i bambini per imparare. Infatti, il valore educativo del gioco è davvero eccezionale sin dai primi mesi di vita dei nostri figli, loro vivono in una dimensione di gioco perenne.
“Scoprire le sue passioni è un gioco”, organizzato da Fisher-Price con la famosa pedagogista Elena Urso che ha chiarito tanti dubbi sull’argomento ed incoraggiato a “praticare correttamente” il gioco per rafforzare il rapporto fra mamma e figlio. I bambini, in sostanza, non riescono ancora a mettersi nei panni della mamma o a distinguere ciò che è giusto e cosa invece non lo è.  Beverly Stokes (Neonati felici in movimento, Macro edizioni) consiglia i genitori di creare una zona confortevole sul pavimento, con un tappeto o una coperta, dove lasciare il bebè libero di muoversi.

Osserviamo i giochi da fare da Età: 0-6 mesi:
A) Sul tappeto con i giochi da afferrare, nei primi mesi di vita il bebè non ha bisogno di troppe cose.
E’ invece una buona idea creare un angolo con un materassino basso di gommapiuma, una vecchia trapunta dove lui possa muoversi liberamente in completa sicurezza.
Qui è opportuno collocare alcuni oggetti ad esempio, un foulard, qualche sonaglino, un giochino in legno e un attrezzo di uso domestico, tipo un cucchiaio che il piccolo può mettere in bocca tranquillamente.
B) Canzoni e filastrocche con il movimento: cantare o dire delle parole in rima aiuta a sviluppare il linguaggio ed è anche un’occasione per ‘allenare’ movimento e ritmo effettuando la stimolazione senso-motoria, accompagnandola con una serie di movimenti, dolci e lenti.
C) Girandola colorata: verso i 2-3 mesi è fondamentale avvicinare degli oggetti al piccolo (tipo, per esempio, giostrine e giocattoli appesi al lettino) per permettergli di osservarli. In questo modo, inizia a sviluppare la percezione della profondità e il senso delle distanze. Molto divertente è il muovere lentamente la girandola davanti al bimbo, soffiando piano piano, in modo che possa seguirla con lo sguardo.

Età: 6-12 mesi:
A) Scale su, scale giù : procuratevi una piccola scala verticale (la più facile su cui arrampicarsi) e aiutate il piccolo a mettere i piedi sul primo piolo (per lui è come gattonare verso l’alto! ). Altrettanto utile e divertente, è giocare con una scala appoggiata (orizzontalmente) al pavimento, incoraggiando il bimbo ad andare avanti con mani, ginocchia e piedi.
B) Il gioco della scatola: procuratevene una abbastanza grande, e robusta, da infilare dentro il bimbo e, per maggiore sicurezza, disponetela su un tappeto (o un materassino basso).
Per rendere il gioco più eccitante, circondate la scatola con un paio di giochini e invitate il piccolo a uscire per impossessarsene.
Un’attività del genere richiede una grande ‘pianificazione motoria’ ed è utilissima per stimolare il bimbo a trovare una soluzione migliorando le sue capacità di coordinamento.
C) Il tradizionale gioco del Cucù Settete: basta prendere dei giochini noti al bimbo,ad esempio, una piccola palla, un peluche e coprirli, a turno, con un lenzuolino. In modo un po’ teatrale, prendete la palla ed esclamate: ‘Guarda la tua palla rossa!’. Poi, nascondetela sotto il lenzuolo e, sorridendo, chiedete al pargolo ‘E adesso dove è la tua palla?’…
Ripetete il gioco con ogni oggetto lasciando che il piccolo tocchi il lenzuolo e muova tutto liberamente, pronunciando anche il nome della cosa nascosta.

“Con i bambini capirsi è semplice. Quando ti prendono per mano, hanno già scelto di fidarsi di te”.

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