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Il reggiseno adatto alle diverse fasi della gravidanza.

COME SI TRASFORMA IL SENO DURANTE LA GRAVIDANZA

Fin dai primi mesi di gravidanza, il seno subisce dei cambiamenti tra cui l’aumento di volume che lo prepara alla funzione dell’allattamento. Il seno non possiede una muscolatura propria ed è proprio per questo che necessita di un buon sostenimento che si ha attraverso l’utilizzo di un reggiseno adeguato.

Di mese in mese, il reggiseno aumentandone il suo volume, è bene sostituirlo con uno di un’altra misura. È necessario cambiare non appena si inizierà a percepirlo come scomodo e stretto.

QUALE REGGISENO USARE IN GRAVIDANZA:

In alcuni casi è necessario ricorrere a un reggiseno di una taglia più grande già a partire dall’8ª settimana, in altri dalla 24ª anche se il reggiseno va nuovamente sostituito intorno alla 36ª: in questo caso è preferibile acquistare direttamente un modello adatto anche all’allattamento.

Vi suggeriamo su come scegliere bene il reggiseno da indossare durante il corso della gravidanza:

1. Innanzitutto scegliete un modello in tessuto leggero.
2. Badate bene che sia senza cuciture e senza ferretto.
3. Ricordate che i reggiseni a fascia alta sotto le coppe sostengono meglio il seno.
4. Le spalline invece devono essere ampie e regolabili in modo da permettere una perfetta distribuzione del peso.
5. Anche la chiusura deve essere regolabile in modo da adattare l’indumento alle diverse fasi della gravidanza.

Per un buon allattamento al seno:
Non fate indurire i capezzoli e non lavateli con il sapone.

Quando allattare? Ogni volta che il bebè lo chiede, usate il vostro latte in caso di ragadi. Iniziate subito e con la posizione giusta, il vostro latte è l’unico alimento necessario fino a sei mesi di età.

Le prime poppate:
Nei primi istanti delle prime poppate si può avvertire un fastidio o un piccolo dolore al capezzolo, come se questo venisse tirato con forza o “stappato”. Niente paura, è tutto normale: il fastidio è dovuto allo stiramento dei dotti galattofori e dura per pochi secondi all’inizio delle prime poppate. Dopo due/tre giorni non si avverte più nulla.

Il primo passo per cominciare al meglio:
Numerosi ospedali favoriscono questo contatto, che può essere praticato addirittura anche dopo taglio cesareo.
Attenzione però: se per qualunque ragione non è possibile per mamma e bambino stare pelle a pelle subito dopo la nascita, questo non significa che tutto è perduto. Si può comunque recuperare e avviare bene l’allattamento.

Può succedere per esempio se il bimbo ha l’ittero e ha bisogno di fototerapia, un trattamento che prevede l’esposizione a una particolare lampada. Anche in questi casi, però, l’allattamento al seno va incoraggiato il più possibile. Se serve, si può ricorrere alla somministrazione di latte materno spremuto, da preferire comunque al latte artificiale.

Come bisogna attaccare il neonato al seno:
– La bocca è ben aperta e le labbra sono estroflesse;
– Il bambino ha in bocca oltre al capezzolo anche buona parte dell’areola (si deve vedere più areola libera sopra la bocca del bambino che sotto);
– Il mento del bambino è a contatto con la mammella.
– Evita la doppia pesata
– Prevedere le poppate notturne
L’allattamento al seno è un impegno importante, ma è una gioia immensa!!!

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